Ritmo della storia, dimensione antropologica, tutela della pluralità sono alcuni dei motivi che separano la riflessione di Pico da quella della più parte dei suoi autorevoli interlocutori umanisti. Ma a rendere ancora più complessa e intrigante la sua “attualità” è che Pico faccia orgogliosamente e autorevolmente tesoro di un’ampia porzione della cultura medievale, vale a dire di quel pensiero “barbaro” al quale gli umanisti avevano dichiarato guerra.
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