A partire dagli ultimi decenni del XV secolo Milano si affermò come vivace centro di produzione libraria, specializzandosi nella stampa dei classici che costituivano la base dellinsegnamento, in particolare della Retorica, e che, grazie alla fioritura di scuole promossa dagli Sforza, godevano di forte richiesta. Tra il 1500 e il 1502 la città si distinse come sede in cui fu stampata leditio princeps di Senofonte, che raccoglieva unantologia di scritti di questautore greco in versione latina, realizzata da importanti uomini di lettere del XV secolo, quali Francesco Filelfo, Leonardo Bruni, Ognibene Bonisoli. Soffermandosi sui criteri che hanno ispirato la scelta delle traduzioni e considerando aspetti tecnici quali le modalità e la qualità della stampa, che restringono il campo a tipografi di pregio, lAutrice si propone di riflettere su alcune questioni sollevate dalla storia editoriale di questo libro che si colloca negli anni di passaggio dagli incunaboli alle cinquecentine e aprì la strada alle successive edizioni degli scritti di Senofonte in Italia e in Europa, interrogandosi in particolare sul nome delleditore e sulla data di stampa.
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