Svetonio non è un ingenuo: rassegnato, come Tacito, allinevitabilità del principato, si rende perfettamente conto che esso, fondato allinizio su un irripetibile equilibrio fra princeps e Senato nella persona di Ottaviano Augusto, è un potere monarchico nei fatti, pur senza le insegne regali; quando cada in mano a persone squilibrate, degenera, facilmente e senza trovare ostacoli, nella dominatio, che i Romani, almeno a parole, detestavano.
error Non è stato possibile inviare il tuo giudizio sulla recensione