«(...) cominciamo forse a capire quanto lAnalisi, se vissuta come sorta di esegesi, come strumento di indagine del segno e di identificazione delle sue possibili implicite intenzioni, nella sua facoltà di creare connessioni che possono scaturire direttamente dalla nostra capacità di respirare con lopera, non solo sia in grado di avvicinarci alle dinamiche del pensiero creativo ma possa forse lasciarsi finalmente alle spalle un suo datato e a volte noioso modo di motivare la propria esistenza esclusivamente nel riconoscere, definire, codificare e incasellare i gesti sonori in aride, rassicuranti, tipologie. E cogliamo forse nuove e più affascinanti potenzialità dellAnalisi che può essere pensata allora anche come strumento di illuminazione di unipotesi o come procedimento immaginifico in cui unopera riflette visioni ed emanazioni del sé.»
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