Valerio Gaeti, scultore di origini mantovane, si trasferisce giovanissimo a Cantù dove frequenta lIstituto Statale dArte e ha tra gli insegnanti Giuliano Vangi. Nel 1974 termina gli studi artistici allAccademia di Belle Arti di Brera con Alik Cavaliere. Alla ricerca artistica affianca una lunga attività didattica proprio nelle scuole che lo hanno visto allievo: prima allIstituto Statale dArte di Cantù, allAccademia di Belle Arti di Brera, nel dipartimento di Progettazione artistica diretto da Ugo La Pietra e infine allAccademia Aldo Galli di Como nel dipartimento di Arti Visive. Nelle opere recenti di Valerio Gaeti lispirazione viene da un colore, il blu, e da una forma vegetale, il fiore. I fiori blu è il titolo di un romanzo di Raymond Queneau - intellettuale dallo sguardo obliquo, esploratore di universi immaginari -, apparso nel 1965 e presto tradotto dallamico Italo Calvino. A Calvino, Queneau aveva spiegato che lespressione fiori blu veniva usata comunemente in francese per designare ironicamente le persone romantiche, idealiste, nostalgiche duna purezza perduta. (Mario Porro)
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