Le rovine non sono solo i testimoni del passato ma agiscono come presenze attive, come oggetti a reazione poetica che esibiscono una propria estetica: quella legata alle figure della sottrazione, dellerosione, del taglio. Allidea apollinea dellunità classica le rovine contrappongono quella dionisiaca della frammentazione; al modo delle regole quella della trasgressione dei codici; ai temi della razionalità quelli dellinespresso. Per queste ragioni il ruolo eversivo dellimmaginario delle rovine è il motore costante di una réverie che, da Piranesi al Moderno, feconda i processi dinvenzione. Lapparente negatività delle rovine orienta, positivamente, la formazione dei linguaggi e linvenzione del nuovo; svolgendo quel ruolo pedagogico che appare particolarmente significativo nei diversi distretti dellarte e dellarchitettura contemporanee.
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