Il libro presenta i risultati della diciassettesima annualità della ricerca 'La fiction italiana/L'Italia nella fiction', realizzata dall''Osservatorio sulla Fiction Italiana' (OFI). Con la metafora 'Le radici e le foglie' si evoca la doppia cittadinanza temporale di ogni identità individuale o collettiva: solidamente radicata nel terreno del passato, e insieme librata e mobile nell'aria del presente attraverso i rami e le foglie. Per quanto le identità siano tutt'altro che statiche o immodificabili, esse intrattengono sempre dei rapporti di filiazione e dei legami di continuità con le loro radici: ciò che noi siamo non è mai separabile da dove veniamo. Questa doppia dimensione è presente nelle storie della televisione italiana, ma in misura diversa. Negli ultimi anni, la fiction italiana, infatti, ha trovato nella rappresentazione del passato la sua cifra distintiva. È nelle fiction di ambientazione storica che si sono concentrate le produzioni più prestigiose e spesso di maggior successo. Al contrario, la messa in scena del presente, sebbene quantitativamente maggiore, appare meno incisiva. Dal punto di vista dell'industria televisiva, la stagione 2004-2005 presenta un andamento estremamente positivo. Tutti gli indicatori quantitativi risultano in crescita e la produzione di fiction domestica raggiunge il livello più alto fra quelli registrati dall'OFI nei suoi quasi vent'anni di attività.
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