Cinquantesei voci, due per ogni lettera dell'alfabeto con cinque inserti saggistici di più ampio respiro a fare da collante a una tesi di fondo: perché non possiamo parlare di omosessualità senza chiamare in causa ateismo e scienza? L'obiettivo è liberarsi dal retaggio biblico, in virtù del quale si ritiene che un 'creatore' abbia voluto generi e specie così come sono, immutabilmente: l'ordine del 'creato'. Da lì nasce il pregiudizio anti-omosessuale (assente nel mondo greco-latino) che descrive gli omosessuali come coloro che ostacolano la 'volontà divina'.
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