Filippo, pubblicata nel 1783, è la tragedia con cui Alfieri dà avvio a quella riforma del teatro e del tragico che auspica in molti suoi scritti. In questa nostra edizione, per la prima volta, fuori da unanalisi tradizionale volta a mettere in luce soprattutto il valore letterario dellopera, la tragedia del Filippo viene ricondotta ai principi drammaturgici che hanno fondato la sua composizione, convogliando lattenzione del lettore sul profondo rapporto che in Alfieri sussiste tra la composizione drammaturgica e il verso poetico. Viene così messo in luce come il conflitto tragico sia motore tanto delle psicologie dei personaggi quanto dellazione che si svolgerà sulla scena e visto come la scelta di fare entrare in scena il protagonista solo nel secondo atto è sostenuta da una mirabile strutturazione della tensione drammatica. Il pubblico viene coinvolto grazie allidentificazione con Carlo e Isabella nel ruolo di vittime. Il saggio introduttivo, firmato da Stefano Locatelli, in sinergia con lanalisi strutturale realizzata nella seconda parte del libro, mostra il Filippo di Alfieri in una prospettiva quanto mai attuale, capace di appassionare e sovvertire ancora oggi le aspettative.
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