Nel vastissimo panorama della letteratura di esegesi e critica dantesca, in Italia e allestero, si inseriscono con una loro originalità i due saggi di Romano Guardini qui raccolti, Gli angeli nella Divina Commedia e Paesaggio delleternità . Langolatura non è la più consueta per indagini sullAlighieri: essa è innanzitutto teologica e filosofica, pur non trascurando notazioni linguistiche e rilievi stilistici che testimoniano, insieme con un gusto sottile, lamorosa familiarità col testo, che allautore era stata instillata dal padre. La cultura che vi si dispiega è ricca di suggestioni, che scaturiscono da accostamenti e contrasti imprevisti, come tra le figure angeliche dantesche e lenigmatica essenza dellangelo di Rilke, o sottofondi sapienziali remoti, quali appaiono, ad esempio, nel riferimento alla mistica rosa del Paradiso alla struttura del mandala orientale, o negli inquietanti paralleli tra le metamorfosi dei ladri nellInferno e fenomeni di spersonalizzazione quasi da lupo mannaro nellepos nordico. Agli studi danteschi ne viene lapporto dellapertura di orizzonti non abituali, dove la ricerca può svilupparsi fecondamente, tendendo a una comprensione del pensiero di Dante, oltreché dellarte sua, più profonda e matura.
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