I quattordici studi del volume indagano le forme concettuali, le realizzazioni testuali e la costituzione di un lessico del paesaggio nella letteratura latina. I contributi sono firmati da filologi classici, geografi, filosofi ed ecologi; questo ha consentito di ampliare gli orizzonti interpretativi oltre i tradizionali confini retorici del locus amoenus/horridus e di problematizzare in modo efficace la tesi berquiana dell''inesistenza' del paesaggio nel mondo antico.
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