Dante poneva alla base del suo pensiero l'idea di un sapere come prodotto sociale e il principio che 'ciascuno uomo a ciascuno uomo naturalmente è amico'; da ciò scaturiva un dovere di solidarietà per chi facesse professione di sapienza: questi doveva collocare il suo sapere e se stesso nella società e nella gerarchia che da Dio giunge al mondo sublunare. Il IX canto del Purgatorio è nodale, costituendo un momento culminante nella teoria etico-politica del Poeta.
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