Il titolo, con il suo richiamo al celebre romanzo (?) calviniano, e il sottotitolo altrettanto emblematico, si sarebbe potuto sostituire con un evocativo “letteratura come complessità â€... Nato dal desiderio dell’autore di scrivere per gli studenti una breve introduzione alle sue lezioni messinesi di letteratura comparata, il libro diventa l’occasione per rilanciare sia al mondo accademico che a quello intellettuale una serie di quesiti tanto urgenti quanto fondamentali: si può insegnare letteratura, o letteratura comparata, o qualsiasi altra disciplina filologico-letteraria come si faceva venti, trenta anni fa? Perché gli studi letterari hanno ceduto il passo alle STEM? Hanno fallito le lettere o gli scrittori? La colpa è dei giovani, che stentano a leggere i classici, o del web? La risposta a queste domande sta nei testi. Una fitta rete di testi analizzati, recitati, amati, illustrati è quella che Donà mette insieme per gli studenti, ma anche per tutti coloro che vogliono dare alla letteratura, e quindi alla complessità , una nuova possibilità di esistere nella contemporaneità e, si spera, anche nei tempi a venire...
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