Filippo Filippi, Augusto Cesana, Coccoluto Ferrigni: tre voci che si rincorrono e si sovrappongono, talvolta sotto forma di dialogo epistolare, dalle colonne di alcuni tra i più importanti quotidiani dellOttocento e che rappresentano un aspetto quanto mai interessante e inedito della letteratura odeporica del periodo. Un fenomeno, quello degli scritti di viaggio, di tutto rilievo dal punto di vista letterario e che disegna una linea narrativa che alla singolarità del viaggio sostituisce la singolarità dellosservatore. Quelli qui proposti sono scritti inediti, molto differenti tra loro, anche se non privi di osservazioni condivise, ospitati in quel di Milano sul Pungolo, sulla Perseveranza e sulla testata romana del Fanfulla. Loccasione è lEsposizione Universale di Vienna che vide la sua inaugurazione il 10 maggio del 1873 negli sconfinati spazi del Prater, «uno dei più ameni e grandiosi parchi dEuropa».
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