Cultura di destra e società di massa indaga la produzione culturale dell’intellighenzia europea di destra attiva fra gli ultimi decenni dell’Ottocento e l’inizio del secondo conflitto mondiale. Mimmo Cangiano si muove abilmente nell’ampio spazio compreso fra letteratura, storia e filosofia dove gli intellettuali di estrema destra hanno sviluppato un approccio culturale alla politica e, spesso, un approccio politico alla cultura: un approccio ricco di connessioni quanto di divergenze coi partiti e poi coi governi fascisti. Il libro fornisce così una preziosa mappa che evidenzia similarità , differenze, scambi all’interno di una nutrita e intergenerazionale pattuglia di intellettuali, da Hofmannsthal a Malaparte, da Guénon a Jünger, da Hamsun a Evola.
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