Era il 10 novembre 1517, quando, in onore di Lorenzo de Medici, viene rappresentata la Biagia da Decomano, la prima commedia fiorentina in versi arrivata alla stampa. Da allora, lesile vicenda del matrimonio tra la ragazzona di campagna e un anziano e scostumato possidente, grazie ai buoni uffici di un prete maneggione e uno zio ruffiano, avrà vita lunga nel corso del Cinquecento, e altre cinque stampe la porteranno tanto in là nel tempo da subire unampia censura ispirata dal Concilio di Trento. È questa la prima edizione moderna, accompagnata da un commento, un glossario e una ampia introduzione.
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