Avvalendosi del punto di vista della teoria femminista e della 'queer theory' (la più recente evoluzione degli studi gay e lesbici), l'autrice considera le norme che guidano - e falliscono nel guidare - il genere e la sessualità come vincolanti per la persona. La sua critica delle regole relative al genere è chiaramente situata entro il quadro della persistenza e sopravvivenza umana: cosa potrebbe significare per l'individuo 'sciogliere' quelle concezioni normativamente restrittive sul sesso e il genere? Talvolta tali concezioni possono annullare la persona, minandone la capacità di avere un'esistenza vivibile. Altre volte la loro dissolvenza può tuttavia far franare terreni lungamente sedimentati.
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