Una storia vera. Nel febbraio 1928 si svolge a Berlino un processo sensazionale contro Paul Krantz, accusato di omicidio e possesso darmi da fuoco. Sulla sua testa pende una condanna alla pena capitale. Il processo dura più di dieci giorni. Si scandaglia la vita sentimentale dei giovani coinvolti. Capro espiatorio è Hilde, la sorella di uno dei ragazzi morti. È andata a letto con Paul ma poi ha trascorso la notte con Hans, di cui il fratello era segretamente innamorato. Il processo per omicidio si trasforma in un processo ai costumi dissoluti dei ragazzi. Hilde diventa loggetto preferito di pettegolezzi lascivi della stampa. Per dieci giorni scrittori, giornalisti, fotografi, giudici, insegnanti, educatori e psicologi senza arrossire dalla vergogna, toccano le vite dei ragazzi, li spogliano, li vivisezionano, li pressano con domande ossessive che scaturiscono dalla esperienza di vita della loro generazione. Unesperienza assolutamente contaminata dalla sconfitta nella Grande Guerra e dallumiliante trattato di Versailles. La tragedia si trasforma in scandalo morale. Arrivano a Berlino corrispondenti di molti giornali europei, ma anche americani e giapponesi.
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