La testimonianza su una tra le più affascinanti e innovative scoperte del nostro tempo: le molecole dacqua registrano e trattengono la memoria dei messaggi che ricevono e che vi restano impressi come uno scritto su un foglio di carta. Nel giugno del 1988, in seguito alla pubblicazione di un articolo sulla famosa rivista britannica Nature, la stampa di tutto il mondo dà un risalto senza precedenti allargomento condensato in queste parole: “Lacqua potrebbe conservare un ricordo, ovvero una traccia delle sostanze che vi hanno transitatoâ€. Una vera e propria rivoluzione scientifica, nel nome della quale lautore si ritrovò subito sotto inchiesta. Una straordinaria scoperta di grande impatto, ma anche fortemente ostacolata, che costò a Jacques Benveniste lesclusione dalla comunità scientifica. Una incisiva testimonianza di uno scienziato che con passione, coraggio e perseveranza supera i pregiudizi e la censura scientifica per portare davanti a noi la grandiosa notizia: “lacqua è portatrice di informazioni†Lacqua transita e rinnova continuamente il nostro corpo e le informazioni che porta influiscono sulla qualità della nostra vita e sulla nostra salute. Con la ricerca su “la Memoria dellAcquaâ€, Jacques Benveniste apre una strada pionieristica nella storia della biochimica, che sarà ripercorsa, con analoghe difficoltà , da scienziati come Masaru Emoto e Massimo Citro, il Premio Nobel per la Medicina Luc Montagnier, e tanti altri. Lopera di Jacques Benveniste continua ad essere un punto di riferimento stabile nelle ricerche della biochimica attuale.
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