Una edizione postuma (1736) del trattato 'Lucae Tozzi Medicinae', nell'insolito capitolo dedicato alle malattie endemiche, rivolge una particolare attenzione al 'Morbus Tarentinus', considerato nel XVIII secolo endemia propria della Puglia e soprattutto di Taranto e del Salento. L'autore propone la traduzione delle pagine di Tozzi e indaga sull'argomento presentando notizie cliniche più ampie e approfondite. Ne traspare una profonda ammirazione per i medici che, in tempi così lontani da noi, si dedicavano con solerzia a studiare i Tarantati e a curarli, anche se immancabile era la loro sconfitta.
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