Il volume analizza il rapporto tra diritto e politica nel pensiero di Piero Calamandrei a partire dalla collaborazione del giurista fiorentino alla riforma del Codice di procedura civile promossa dal Guardasigilli Dino Grandi nel 1939. Questa interessante pagina della storia dellordinamento italiano consente di ricostruire il complesso itinerario intellettuale che ha condotto Calamandrei a mettere in discussione il formalismo positivistico della tradizione liberale per approdare al principio di costituzionalità , quale solido argine alla soverchia «onnipotenza del legislatore». In queste pagine Giulio Donzelli mette in evidenza limpegno scientifico e civile profuso da Calamandrei a favore dellattuazione della Costituzione repubblicana, cogliendo alcuni profili delleredità del giurista fiorentino, quali in particolare leticità del diritto, la difesa delle libertà e la responsabilità sociale del giurista, anche grazie ad alcuni appunti inediti di Calamandrei che gettano nuova luce sul rapporto tra diritto e politica.
error Non è stato possibile inviare il tuo giudizio sulla recensione