A 200 anni dalla morte, Napoleone ancora affascina o respinge: riformatore illuminato e vettore in Europa degli ideali della Rivoluzione Francese, oppure guerrafondaio e depredatore di opere darte? Nel rispetto della presunzione di innocenza, in questo libro Napoleone è giudicato – tanto seriamente quanto per gioco – da una corte di autorevoli magistrati, appassionati di storia, pronunciatisi dopo avere ascoltato il serrato confronto tra chi lo incrimina e chi lo vuole assolto. Un processo ludendi causa che, muovendo dallelemento del gioco, vuole far riflettere su una figura che nel bene e nel male ha segnato la nostra storia come europei. Al lettore scoprire l«ardua sentenza» della corte togata, il verdetto di una giuria popolare e le chiose della dottrina.
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