Dopo i saluti introduttivi, il volume si apre con un saggio del curatore, Renzo Menoni, che, a titolo di inquadramento generale, ricostruisce sinteticamente la storia dellAvvocatura italiana dallUnità dItalia ad oggi, soffermandosi su alcune particolari problematiche. Prosegue con lintervento di Michela Donati sullavvocatura del Ducato prima dellUnità; linteressante miscellanea di brevi note sullavvocatura parmense, attraverso i verbali dei Consigli dellOrdine e su altri argomenti correlati, di Daniela Bandini e Maria Carla Guasti; i “medaglioni” di Fabio Mezzadri su alcuni avvocati parmensi che hanno in campo politico, amministrativo, letterario reso onore alla professione; il saggio sullassociazionismo forense a Parma di Paola Davico e Luciana Guareschi. Si conclude con le due appendici che riproducono, la prima la copertina degli albi e le pagine interne relative alla composizione dei Consigli dellOrdine e dei Consigli di Disciplina, a far tempo dal 1905; la seconda le due sentenze della corte dappello di Torino del 1883 e della corte di cassazione di Torino dellanno successivo, relative al famoso “caso” di Lidia Poët, con le quali lautorità giudiziaria enunciò il principio dellimpossibilità per una donna di iscriversi allalbo degli avvocati e di esercitare la professione.
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