Le vicende economiche degli ultimi anni hanno visto le banche centrali (FED e BCE) adottare politiche monetarie molto espansive, che hanno creato grande liquidità per far fronte a situazioni di crisi apparentemente inattese. Bruni analizza contesti e motivazioni che hanno portato a impiegare strumenti non convenzionali (andando metaforicamente oltre le colonne dercole di una politica monetaria ortodossa) come il quantitative easing, e arriva alla conclusione (sicuramente foriera di dibattito) che molti interventi sono stati viziati non solo dallincapacità di scorgere le avvisaglie delle crisi in arrivo ma anche di guardare agli effetti a lungo termine delle soluzioni adottate, che non paiono certo positivi.
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