Nel 1971, il giovane giornalista Gérald Morin approda a Roma per realizzare un sogno: incontrare Fellini. Non ottiene lagognata intervista, ma il maestro finirà con lassumerlo e Morin lavorerà al suo fianco per sei anni. In questo libro, Morin rievoca con 27 collaboratori e amici del regista il ricordo di quegli anni magici sui set di Fellini. Da Lattuada, Leone e Kusturica a Rotunno, da Pescucci a Tosi, dal direttore di Cinecittà al suo barbiere di fiducia, le testimonianze raccolte sono di registi, scenografi, sceneggiatori, costumisti… il ritratto che ne scaturisce è quello di un tiranno democratico e incline agli eccessi, ma anche di un ipnotizzatore capace di trarre il meglio da ognuno di loro.
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