Ho visto Quo vado? la sera del 2 gennaio in un cinemino di alta montagna. Nevicava fitto. Con mia moglie e mia figlia di 11 anni abbiamo fatto unora e un quarto di coda, sotto la neve, con altre 2300 persone che attendevano euforiche di entrare al cinema. Cerano vecchi e bambini, signore borghesi e ragazzini punk. Erano allegri, ridevano, emanavano calore. La stessa cosa, nelle stesse ore, succedeva in tutta Italia, e coinvolgeva milioni e milioni di italiani. Una cosa così non succedeva dagli anni50. Quando un film produce un fenomeno così, e coinvolge unintera società , vuol dire che contiene ed emana qualcosa di unico, qualcosa di prezioso. Questo libro cerca di capire cosè questo qualcosa. E chiede allo stesso Zalone di svelarci i segreti di una comicità così libera, gioiosa e contagiosa. (Gianni Canova). Prefazione di Giancarlo Bozzo.
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