Il volume mira a dimostrare come la dignità del lavoro abbia la propria dimora nella UE e come il futuro del sindacato sia legato a doppio filo al processo di integrazione europeo. Non sarà un esercizio semplice. Nonostante la cadenza ritmica di eventi avversi, nellEuropa odierna si manifesta un nuovo europeismo che vede nel progetto dintegrazione una necessità storica. Sindacati e parti datoriali possono essere i fautori di questa integrazione, continuando ad applicare un sano dialogo sociale. Quali obiettivi deve porsi il sindacato per stare al passo con questa sfida e per ristabilire i percorsi di progresso sociale, solidarietà , sostenibilità ? Lautore presenta in queste pagine sei proposte per lEuropa del lavoro. Due puntano a rafforzare le istituzioni europee in un nuovo patto fondativo per il lavoro e la sicurezza: il debito pubblico europeo e la politica di sicurezza e difesa comune. Due sono mirate a restituire pathos al costrutto democratico del progetto di integrazione europea: la lotta alla criminalità e la lotta alla povertà . E, infine, due riguardano il lavoro e i lavoratori europei: un quadro operativo e promozionale della contrattazione collettiva transnazionale e una scelta definitiva sulla partecipazione dei lavoratori al governo delle imprese.
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