I luoghi (e specialmente le città, che possono essere considerate come centri di addensamento comunicativo e di sovrapposizione di significati nel territorio) non hanno valore in sé, ma solo in riferimento a un certo sistema di credenze, aspettative e conoscenze, una 'enciclopedia' che muta nel tempo. Buona parte dei monumenti che oggi custodiamo hanno avuto periodi di abbandono, o di uso puramente funzionale. Il senso dei luoghi cambia per il senso che vi è proiettato dalla società: esso è dunque sempre 'risignificato'. Di qui la possibilità di influenzare tale valore con politiche di comunicazione e di infrastrutture.
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