È un oggetto solo ciò con cui facciamo qualcosa. Se Barthes ha spiegato che ogni strumento è un segno, Prieto mostra che è vero anche il contrario: ogni segno è (una specie di) strumento. Noi facciamo cose assieme (e anche dire è fare – per Prieto non meno che per Wittgenstein o per Austin), e in questo fare “nascono†gli oggetti. Se noi ci capiamo con gli altri umani è anche perché il linguaggio rinforza il nostro mondo-da-umani, fatto di pratiche condivise e oggetti che vi trovano senso (perché ritagliati dall’indistinto individuando un insieme di elementi pertinenti). La responsabilità del linguista rispetto alla lingua-dei-parlanti si trasforma nella corresponsabilità dell’essere umano rispetto al suo mondo, cui deve dare forma e senso ogni giorno, per viverci con i suoi sodali. Datemi una leva e vi solleverò il mondo, diceva Archimede. Diamoci una pertinenza, e ne faremo uno, risponderemo con questo saggio di LuÃs Jorge Prieto divenuto un piccolo classico.
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