In Perché corriamo Heinrich racconta come il «regno animale mi ha insegnato la corsa di resistenza». Tutti gli animali presi in considerazione - dai più piccoli ai più grandi, dai grandi mammiferi agli insetti e agli uccelli - hanno qualcosa da rivelarci a riguardo. Ma Homo sapiens ha qualcosa in più: per cacciare l’antilope in fuga, i nostri lontani antenati impararono ad anticiparne i movimenti, persino nei propri sogni. Oltre alle abilità fisiche, la corsa di resistenza fa accedere a un piano spirituale, ancestrale, in cui la spinta a continuare a correre non viene spiegata dal mero bisogno. Miscelando antropologia, biologia, psicologia e filosofia – oltre a spunti biografici - Perché corriamo è forse il libro più importante mai scritto sulla corsa.
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