Illustre capostipite dei manifesti femminili del Novecento e primo brillante intervento della Woolf sul tema 'donne e scrittura', questo scritto è un piccolo trattato ironicamente immaginifico, personalissimo nella misura tesa di toni e motivi: il 'conversational', le proiezioni letterarie, l'analisi sociale, la satira. Il leitmotiv della stanza, grembo e prigione dell'anima femminile, si allarga fino a comprendere tutti i luoghi della dimora umana: la natura, la cultura, la storia e la 'realtà' stessa nella sua inquietante ed esaltante molteplicità. Introduzione di Armanda Guiducci.
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