Quest’opera esamina il problema dell’infinito non solo dal punto di vista filosofico, ma anche da quello esistenziale di riferimento assoluto: la bussola che indica la direzione tra le possibilità e le contraddizioni della ragione e della vita. L’opera non è una fredda disamina, ma si articola in brevi brani narrativi, e talora poetici, al modo di chi ruota tra le mani uno sfaccettato brillante e osserva la luce che si frange in splendori corruschi e iridescenti.
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