Quest’opera, articolata in 84 brevi brani, sia poetici che narrativi, affronta il tema dell’infinito, dal suo presupposto filosofico – che nega l’infinità alle cose e alle idee (con singolare concordanza di pensatori del tutto diversi, come il Cartesio matematico e il profeta Isaia) – fino alle sue ultime conseguenze in termini esistenziali. Pur avendo la sostanza di un trattato, per l’ampiezza e profondità della riflessione, l’opera però non mira alla rigida e fredda casistica e catalogazione, ma con semplicità fa germinare le idee e ne dipana i nessi, al modo di chi ruota tra le mani uno sfaccettato diamante ed osserva come la luce si infrange su di esso con splendori corruschi e iridescenti.
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