Tra gennaio e maggio 2021, nei mesi più duri della pandemia, ho scritto questi 36 brevi testi in cui raccontavo la mia solitudine, le ansie e le inquietudini, ma anche lemozione per la pura bellezza della natura, osservata con occhi nuovi, più attenti, lintimità e la consolazione che lascolto della musica, il ballo e le passeggiate mi garantivano ogni giorno e soprattutto il valore profondo delle relazioni. Si tratta dunque della narrazione di unesperienza dolorosa ma non sterile, perché impregnata dellamore per la vita in ogni sua forma, in cui ognuno può riconoscersi e ritrovare una parte di sé.
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