Il libro è linsieme rivisto di due precedenti pubblicazioni. La prima evidenzia che non cè attimo, essere o cosa che non ci parli. Talora non sentiamo. Altre volte non si ha voglia di sentire o si desidera ascoltare altro. Potrebbe non interessare, si ha fretta e non ci si sofferma. Può capitare anche dascoltare e riflettere. In tal caso, il messaggio può farsi parola e desiderarla trascrivere per essere, probabilmente, riferita e condivisa. Intorno, volteggiano innumerevoli parole: parole che volano e parole che rimangono. Nella seconda, si desidera far notare che partire ha numerosissime accezioni. Se partire in cerca di lavoro e speranza sovente e anche delusione. Partire ricchi del proprio vissuto ma privati daffetti. Partire per scoprire. Partire per scoprirsi. Gioire nel partire. Partire col groppo in gola. Partire in cerca di lavoro o per realizzarsi. Ogni sinonimo sprigiona una forte sensazione. Nel partire a speranza spesso si sposa sofferenza.
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