Già dal titolo della raccolta si evince che si nasce e si vive grazie ad un cammino sulle onde. Non ce dunque nulla di solido o di precostituito, ma unesistenza sempre in movimento che non fa trovare il nostro punto di riferimento, ovvero, la forza di gravita a cui tutti gli esseri del mondo sono sottoposti. Lerranza porta lindividuo a cercare unaltra realtà che si oppone alla precedente perché per giungervi bisogna entrare nella zona dellentroterra, dove si manifestano pero segni di pericolo. Questi ultimi appartengono al bosco nel quale bisogna stare attenti alle belve selvagge. Esse si trovano nellentroterra più complesso che e il bosco. La paura di grado più elevato e la morte con la coscienza che nasciamo per morire. Lesterno si profila in generale non sicuro, mentre solo nella casa e nellabitazione si respira unaria di sicurezza.
error Non è stato possibile inviare il tuo giudizio sulla recensione