Non un manuale organico di storia dell’opera, ma le stazioni di un viaggio attraverso il teatro europeo dal Barocco al Novecento, un avvicinamento rapsodico a questo o quel capolavoro dell’opera francese, tedesca, russa, spagnola, che testimoniano “le mie occasioniâ€, gli incontri operistici nati nell’arco di oltre cinquant’anni d’attività di critico musicale, quando un teatro, un convegno di studi, un dizionario, una rivista musicale mi hanno invitato a studiare un titolo magari inconsueto, stimolando così la mia curiosità e desiderio di ricerca. Il respiro dei saggi più antichi, più articolati e forse più “appassionati†rispetto allo stile sintetico degli ultimi tempi ne denunciano la diversa destinazione, pur rimanendo fedeli al dovere della chiarezza espositiva.
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