«Qualsiasi teoria cerchi di spiegare lesistenza delle menti e della coscienza ignorando il sistema nervoso è destinata al fallimento ... Daltra parte, qualsiasi teoria si appoggi esclusivamente sul sistema nervoso ... è destinata a fallire anchessa». Riprendendo e rielaborando le acquisizioni della sua ricerca sperimentale, Antonio Damasio condensa qui, in unincalzante esposizione, ogni aspetto dell«intelligenza biologica» che caratterizza gli organismi viventi. In particolare, analizzando i passaggi evolutivi attraverso i quali si sono via via differenziate le varie forme di quellintelligenza, delinea in modo inedito la differenza tra «concetti insidiosi» come mente e coscienza, ridimensiona lincidenza filogenetica del linguaggio – ancora egemone in tante teorie – nellemergere del processo cosciente, e chiarisce come lobiettivo di costruire «macchine capaci di sentire» debba seguire la strada di una robotica e di unintelligenza artificiale capaci di sostituire strutture rigide con altre sempre più flessibili e regolabili. Ma soprattutto, nel rimarcare i «traguardi esclusivi» raggiunti dalla nostra specie, Damasio ci ricorda come i «fondamentali dispositivi» di cui ci siamo serviti non siano che trasformazioni e aggiornamenti di meccanismi già utilizzati da altre forme di vita, in una lunga storia di successi individuali e sociali.
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