È abituato allinferno, Morgan Jones. È stato la prima cosa che ha visto alla nascita, mentre sua madre moriva a bordo di una nave in viaggio verso lArgentina, e da allora non ha mai smesso di abitarlo; così come non ha smesso di amare la pampa, la terra rossa senza fine, il regno del vuoto, dove un uomo è libero di cavalcare di fianco ai propri demoni. Anche Maria Leibowitz conosce bene linferno. Lasciando la Polonia e la famiglia dorigine credeva di esserselo messo alle spalle, insieme alla miseria e alla ferocia degli uomini, ma a Buenos Aires ha trovato una prigione persino peggiore, diventando una schiava. Non è amore quello che sboccia quando i loro sguardi sincrociano per la prima volta nel bordello in cui lei lavora. È lincontro tra due animali feriti, due cani rabbiosi che si riconoscono. E così, quando a Morgan viene offerto un incarico che gli permetterà di tornare in Europa e dimenticare il passato, decide di portare Maria con sé: lontani da tutto, in cerca di una nuova vita. Ma per riuscirci cè da prendere il mare su un veliero fantasma, recuperare un carico doro maledetto e spingersi in fondo alla Terra del Fuoco, dove il vento ti artiglia lanima e non la lascia più. Con una scrittura che allincanto visionario di Hugo Pratt unisce la spietatezza selvaggia di Cormac McCarthy, Steiner aggiunge un importante contributo alla grande tradizione del romanzo davventura, conducendoci in un territorio dove anche il silenzio ha una storia da raccontare.
error Non è stato possibile inviare il tuo giudizio sulla recensione