Monsieur Ouine è il «libro chiave di Bernanos e uno dei più ricchi di segreto del Novecento». Così scriveva Carlo Bo cui si deve la traduzione, che qui riproponiamo, della prima edizione del romanzo (Mondadori, 1949). In esso l’autore ci porta fra gli abitanti del borgo di Fenouille e a scoprirne poco per volta l’umana mostruosità . Il ritrovamento di un cadavere è l’avvenimento che ci consente di osservare al microscopio figure tutte a proprio modo violente, eccessive, smisurate nel linguaggio e nelle azioni, che si dimenano in una realtà priva della Grazia, in una comunità che non conosce comunione. Su queste creature di un mondo annichilito che non crede a niente, Bernanos indugia e descrive ciò che di loro non si può dire. Tra tutte, spicca la misteriosa figura del linguista Monsieur Ouine, morbosamente attratto dal segreto delle anime che gli si muovono attorno, personaggio enigmatico, forse incarnazione del Male, di certo inquietante allegoria del non-essere.
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