Una musica, quella di Enrico Renna, che sollecita lo sguardo e lorecchio indietro di otto secoli e più, partecipando con ardore, suggerendo aneliti di convivenza tra dissonanze e consonanze più o meno aggressive eppure sempre garanti di espressività , svelando la complessità di grumi gerarchici, gravitazionali, riferiti a verticalizzazioni di tipo modale, tonale o qualsivoglia entità armonica. (Dalla prefazione di Luca Iacono)
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