Il diritto non comanda, non opprime, ma rende liberi. La responsabilità delluomo non serve per imputargli obblighi e punizioni, ma è un presidio per proteggerne la dignità e la nobiltà . Sembrano paradossi per il sentire comune, ma il lettore, alla fine del libro, potrà convincersi della fondatezza di queste affermazioni. Il diritto non sempre assicura la giustizia, il fine cui tutti aspirano. Millenni di storia, però, dimostrano che è la costruzione dellumano ingegno che più si può avvicinare a questo traguardo. Il libro è un atto di amore e di fiducia per il diritto e per le istituzioni democratiche, in unepoca in cui la logica del mercato e del profitto sta progressivamente spostando il potere dallordinamento giuridico ad altre aggregazioni, con rischi sempre più frequenti di ingiustizie e di svilimento dellessere umano.
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