Chanukkiah è per definizione il candelabro con otto bracci più lo shammash, il servitore, che non deve essere uguale agli altri, ma più alto, o più basso, e comunque fuori allineamento. Artisti, architetti e designer, soprattutto dopo la Shoah, quasi a cogliervi il valore universale di una rinascita nella luce, hanno creato una loro chanukkiah, attratti da questo oggetto dalla carica emozionale grandissima, ma anche duttile e 'aperto': liturgico perché destinato al rito durante la festa di Chanukkah, o festa delle Luci, ma anche domestico perché si accende in casa e 'lucifero' perché fa luce. Deve fare luce. È per questo che nasce e serve. E mentre fa luce racconta una storia. Il museo dei Lumi a Casale Monferrato ospita oltre 170 chanukkiot d'artista, ogni opera è un racconto, oggetti già pieni di fascino rivisitati con gli occhi dell'arte: belle, geniali e fantasiose.
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