Sempre più spesso, in tutto il mondo, sentiamo levarsi grida dallarme su un fenomeno preoccupante: quello dellobesità infantile. Nonostante lattenzione e le risorse messe a disposizione per la prevenzione, ci scontriamo sempre di più con le difficoltà legate alla complessità delle problematiche che ruotano intorno a questo fenomeno e rendono spesso vane le azioni intraprese. Lobesità infantile oggi ha un grande impatto sociale. È infatti uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo futuro di molte malattie croniche. In Italia, circa 3 bambini su 10 presentano un eccesso ponderale e in 1/3 di essi si configura uno stato di obesità . Diversamente da quanto creduto, lobesità raramente ha uneziologia puramente genetica o endocrina: sono di grande importanza i fattori ambientali, come gli errori alimentari e lo stile di vita sedentario, oltre ai fattori psicologici individuali e familiari. Troppo frequentemente i genitori, e non solo, sottovalutano o riconoscono tardivamente la loro importanza come concausa delleccesso ponderale del bambino. Per esempio, spesso si ritiene che, con la crescita, il bambino possa riequilibrare il rapporto tra peso e altezza spontaneamente, dimostrando una scarsa consapevolezza delle complicanze associate comunemente a questo fenomeno. Considerato che non esistono farmaci idonei a trattare il bambino con obesità , la prevenzione riveste unimportanza primaria, attraverso leducazione a corretti stili di vita diretti in gran parte al contrasto della sedentarietà e allimplementazione dellattività motoria e fisica, oltre che allacquisizione di corrette abitudini alimentari. Per il raggiungimento dellobiettivo, quindi, è indispensabile coinvolgere lintera famiglia. Qualora, nonostante la prevenzione, si instauri un eccesso ponderale, è fondamentale intervenire tempestivamente per combattere la progressione e la comparsa di complicanze. Con listituzione dellAmbulatorio multidisciplinare per la diagnosi e la cura dellobesità dellAzienda Ospedaliero-Universitaria Meyer di Firenze, giunto al secondo anno di attività , è stato avviato un programma di contrasto di questo fenomeno, mirato alla presa in carico globale del paziente affetto da obesità grave.
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