Sono passati ormai più di vent'anni da quando la legge 180 ha decretato la chiusura dei manicomi: che fine hanno fatto le persone che abitavano questi luoghi non più riconosciuti di cura, ma di reclusione e repressione di istanze sociali 'devianti'? Quali difficoltà sono costretti ad affrontare per 'integrarsi' nel nostro mondo? E quali paure, invece, dobbiamo superare noi per abituarci alla loro presenza? Ascoltando, nel corso di diversi anni di frequentazione di una 'casa famiglia' di Roma, le memorie dolorose, i sogni, i desideri e le speranze di tutti coloro i quali hanno avuto il coraggio di tornare a vivere in società e di raccontarsi, questo volume intende fermare l'attenzione del lettore sulla dimensione umana della sofferenza mentale, troppo spesso trascurata dai saperi specialistici e tecnici più disponibili a rigidi incasellamenti diagnostici che al rispetto e alla reale comprensione.
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