Il secondo conflitto mondiale ha segnato, per lItalia ma non solo per lItalia, una linea di demarcazione di tipo epocale tra il prima ed il dopo. Lo sviluppo industriale, concretizzatosi con il cosiddetto boom economico degli anni 50, la rapida meccanizzazione e laltrettanto veloce trasformazione dellagricoltura, lesplosione del settore terziario e la diffusa scolarizzazione hanno cambiato la connotazione fisica, culturale e sociale dellintero paese. Anche la Romagna contadina, ancora legata a stili di vita, comportamenti, credenze, metodi lavorativi rimasti pressoché immutati per lunghi secoli, in breve volgere di tempo si è trovata avviluppata in una spirale che ne ha sconvolto definitivamente lassetto. Accanto al progressivo abbandono delle campagne a vantaggio della città , più ricca (almeno inizialmente, ma non è questa la sede per esaminarne la reale portata) di allettanti prospettive di avanzamento economico e sociale, ha avuto avvio, in forma più o meno rapida, la modifica (prima) e la scomparsa (poi) di numerose peculiarità che ne caratterizzavano la fisionomia.
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