La drammaturgia teatrale qui presentata non ripercorre tutto larco temporale della vita del Lanza, ma estrapola fatti fondamentali che caratterizzarono la sua esistenza sia pubblica sia privata. Ho utilizzato i suoi scritti ricavandone umori, modi di intendere, ansie e perplessità , certezze, scelte anche difficili, per mettere in luce la sua moralità integerrima ed il suo darsi totalmente per il bene comune della nazione. Una voce narrante e filo conduttore che descrive fatti ed avvenimenti e si identifica come lItalia stessa che racconta la propria storia. Le scene, sia negli a solo del protagonista sia in dialogo con altri personaggi dellepoca, restano essenziali, quasi spartane, ad evidenziare la centralità dei discorsi e dei contenuti. Ragionamenti, confronti, entusiasmi, tanto quanto amarezze e momenti di sconforto, diventano palpabili attraverso il fluire dei dialoghi, anche se - lungo tutto lo svolgersi del lavoro - e la parola che resta sovrana.
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