In questo reading teatrale i 'personaggi' biblici diventano voci non solo di ieri ma di sempre, e quell'uomo giusto, mai citato col suo nome, Gesù, diventa paradigma di un'ingiustizia che prosegue senza fine. Ogni monologo è un frammento, vestito di sentimento. Ogni 'voce' si sveglia e si addormenta, pronta a svegliarsi nuovamente perché c'era e perché dovrà esserci, per sempre. Voci che si udirono sotto la croce. Voci che rivivono sotto ogni croce.
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