«Quattro atti unici. Nel vuoto finisce come un fuoco dartificio: una volta terminato il proprio compito di stupirci ed eccitarci, lungi dallavvicinarci, ci dà appuntamento al prossimo, esaltante momento in cui saremo felici di essere qui, in questo momento imperfettamente perfetto, dolorosamente meraviglioso; limitato e immenso» (dalla prefazione di Ennio Coltorti)
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