Acarnesi, Cavalieri, Nuvole, Vespe, Pace, Uccelli, Tesmoforiazuse, Lisistrata, Rane, Ecclesiazuse, Pluto. Traduzione scenica, testo greco e appendice critica di Benedetto Marzullo Aristofane è unonda fluida, generosa, invadente di riso: ma anche di attonita, sommessa pietà . Nelle sue commedie cè malinconia, tanto più aguzza quanto sfrenato è lo sfogo: cè un rifiuto del mondo, fragoroso, violento, offensivo. Cè la progressiva, struggente scoperta di una vitale radice, personale ma inalienabile: estremo rifugio e risorsa delluomo. Producendo esplosioni insaziabili di comicità , Aristofane spazia sovrano: dallo sberleffo allironia, dalla deformazione implacabile allumorismo, aggressivo ma estroso, inventivo, più spesso infine autoconsolatorio. È un instancabile produttore di satira politica, sociale, personale. Malinconicamente, registra ogni contraddizione della commedia umana, la risarcisce con dolente, spesso lirico sorriso.
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